La Serie A raccontata da Balon Mundial: le proposte per rispondere al Covid nel calcio e nello sport

La proposta di Daniele Adani per salvare il calcio dilettantistico dal Covid.

“Devono essere i giocatori professionisti a donare il 5%del loro stipendio al calcio dilettante. Siamo tutti partiti da lì e se quel mondo si blocca saremo noi calciatori a scomparire”.
É questo l’appello lanciato da Daniele Adani, oggi commentatore sportivo ed ex giocatore professionista.
Il Covid 19 oltre a bloccare il calcio dilettante (dalla Serie D alla terza categoria, tutti i settori giovanili e tutti i campionati amatoriali degli enti di promozione sportiva sono oggi fermi non si sa fino a quando) sta fermando che le economie locali.
Il calcio dilettante si basa su quote di iscrizioni delle famiglie e piccole sponsorizzazioni locali.
Logico il ragionamento di Adani: se le famiglie non potranno pagare e le aziende locali dovranno affrontare la crisi economica, chi sosterrà il calcio dilettante? Chi potrà garantire l’accesso al mondo dello sport?
Adani giustamente riconosce nella pratica di base il bacino da cui nascono i grandi campioni e chiede quindi a chi campione è diventato di salvare il proprio mondo donando una percentuale minima del proprio stipendio.
Un gesto che, secondo Adani, dovrebbe partite proprio da un’iniziativa dei colleghi calciatori inserendo una clausola dedicata nei contratti.

 

Donare una percentuale del proprio stipendio a finì sociali è anche l’idea di Common Goal, uno dei nostri partner. Scopri di più leggendo qui.

 

La crisi del calcio dilettante è in realtà la crisi di tutto il mondo dello sport di base. Ecco la proposta di Mauro Berruto nel suo Manifesto per lo Sport firmata da migliaia di cittadini e atleti professionisti. Firmala anche tu per promuovere una riforma del mondo dello sport sostenibile.

 

 

 

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